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ARGOMENTO: LETALE ANCHE SE LEGALE

LETALE ANCHE SE LEGALE 28/06/2012 14:30 #89

  • Roberta B.
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Il 79% di un campione di studenti americani tra i 17 e i 23 anni ha manifestato significativi segni di squilibrio se sottoposto ad uno stato di totale isolamento mediatico: senza PC, internet, videogame, TV e cellulari. L’esperimento, condotto da un team di ricecatori dell’Università del Maryland, ha aggiunto qualche tassello in più alla definizione di quello che nella letteratura psichiatrica é noto come “Internet Addiction Disorder” (IAD). Ma di cosa si tratta? Se a questa domanda avete risposto “Non lo so, ma posso cercare su Google”, dovete prestare attenzione.

Con tale definizione ci si riferisce ad un’ampia varietà di comportamenti che vanno dalla dipendenza cybersessuale o cyber-relazionale, a quella da giochi online, passando per il cosiddetto sovraccarico cognitivo. La necessità cioè, indotta dal mare di notizie disponibili su Internet, di avere le risposte immediate alle proprie domande. Una nuova forma di dipendenza che, al pari del gioco d’azzardo patologico, dello shopping compulsivo o della sindrome da workaholism, si distingue da quella da droghe perché legata ad attività legali. E, pur non essendo proibita, crea problemi nel controllo degli impulsi, nel regolare gli stati emotivi e nel relazionarsi con il mondo esterno.

Lo studio ha messo in luce come gli studenti dipendenti hanno mostrato profonda senso di noia, stress, isolamento, confusione e, anche se non in numero elevato, addirittura pruriti e sintomatologie degne del racconto della dipendenza di “Un Oscuro Scrutare”.

Com’é possibile guarire da questa vera e propria malattia? Diverse autorità nazionali si sono già interessate al problema. La Corea del Sud ha sviluppato un software per limitare il tempo di navigazione o gioco online dei ragazzi; nel Regno Unito è stato lanciato un programma dedicato alla disintossicazione da Internet basato su sessioni terapeutiche. Ma è Pechino ad aver agito con più durezza. Non foss’altro perchè sono oltre 10 milioni i cinesi under-20 che soffrono di dipendenza mediatica. Nellla Repubblica popolare sono presenti già oltre 400 centri di riabilitazione ad hoc. Molti dei quali hanno poco da invidiare ai campi di addestramento stile Full Metal Jacket. Visto che punizioni corporali e addirittura l’impiego dell’elettroshock sono all’ordine del giorno. Con tutte le conseguenze del caso. Drammaticamente nell’agosto 2009, infatti, un ragazzo di 15 anni ha trovato la morte in seguito alle percosse subite in una clinica della regione di Guangxi.

Fonte: www.west-info.eu
Roberta B.
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